La scuola può pretendere da un ragazzo che ha sempre scritto in stampato che firmi dei documenti o faccia gli esami di maturità in corsivo?

A volte le scuole chiedono a ragazzi (con DSA o disabilità) che hanno sempre scritto in stampato (perchè hanno determinate caratteristiche certificate, che non gli consentono l’uso del corsivo) di scrivere in corsivo, richiesta che diventa pretesa per gli esami di maturità.

Questa richiesta è a dir poco folle!

Come si può pretendere da un ragazzo che ha sempre scritto in  stampato, che è stato in quella scuola ben 5 anni, che ha fatto verifiche e quant’altro in stampato, chiedergli di cambiare, di fare qualcosa che è per lui è difficilissimo, sarebbe come chiedere a una persona che ha sempre scritto con la mano destra di scrivere con la mano  sinistra.

A volte gli insegnanti dietro queste richieste dicono che è la normativa che lo richiede, ebbene NON E’ VERO!

Non  esiste una norma che impone l’uso del corsivo, neanche per la sola firma.

Occorre solo che la firma sia la medesima di quella depositata per cui si possa abbinare al suo autore.

Il consiglio di stato ha affermato che il corsivo non e’ indispensabile.

L'autografia non viene meno qualora l'autore della firma scriva il proprio nome e cognome in lettere maiuscole o in stampatello

Anche la cassazione civile si e’ occupata della questione in occasione della validita di un testamento olografo sottoscritto in stampatello.

Un estratto della Sentenza Cassazione Civile n. 31457 del 05-12-2018(pag 4)

DDL Valditara – Voto in Condotta (2024)

Il DDL Valditara riassunto in breve.

Da oggi per gli studenti italiani sarà necessario un buon voto in condotta per accedere all’anno successivo.
Per le scuola secondaria di II° grado
Servirà almeno un 7 in pagella per essere ammessi all’anno  successivo.
Con il 6 in condotta

Lo studente dovrà sostenera una prova di educazione civica a settembre

Con il 5 in condotta

Lo studente sarà bocciato. L’insufficienza si può ottenere per mancanze disciplinari gravi e reiterate avvenute nel corso di tutto l’anno scolastico.

Il voto in condotta influirà anche sui crediti per accedere agli esami di maturità.
 Per la scuola secondaria di I° grado

Il voto in condotta sarà numerico e avrà un peso e farà media con tutte le altre discipline.

 Per la scuola primaria

Torna il giudizio sintetico in pagella (come:  sufficiente, buono e distinto).

NOVITA’ ANCHE PER LO STUDENTE CHE VIENE SOSPESO

Nel caso di provvedimenti che prevedono fino a 2 giorni, lo studente non starà a casa, ma farà attività educative a scuola.

Se la sospenzione supera i 2 giorni, lo studente dovrà svolgere attività di cittadinanza solidale in strutture stabilite.

Chi commette reati a danni di un docente o di  un qualsiasi membro del personale scolastico

Oltre all’eventuale risarcimento del danno, dovrà pagare una multa da 500 a 10.000 euro.

Un passo in avanti per responsabilizzare i ragazzi e restituisca autorevolezza ai docenti, ha dichiarato il ministro Valditara.

 

 

Disabilità e invalidità civile, approvato il decreto sul progetto di vita. Locatelli: “Eliminate le visite di rivedibilità. Via il termine handicappato”

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva l’ultimo decreto attuativo derivante dalla legge delega sulle questioni di disabilità, concentrato sul cosiddetto Progetto di vita.

Il decreto rappresenta un passaggio fondamentale per il sistema di valutazione e gestione della disabilità in Italia.

L’obiettivo principale del decreto è fornire un processo di valutazione completo delle disabilità, e interessa gli aspetti sanitari, sociosanitari e sociali. L’integrazione mira a eliminare la frammentazione attuale delle prestazioni e dei servizi offerti, creando un sistema più coeso e funzionale.

Il decreto include anche significative riforme nelle procedure di accertamento dell’invalidità civile e di valutazione multidimensionale.

Le novità entreranno in vigore con una fase sperimentale che avrà inizio il 1 gennaio 2025 in alcune province selezionate.

Locatelli: “Il cuore della riforma”

Si tratta del cuore della riforma – spiega il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli – che semplifica il sistema di accertamento dell’invalidità civile, eliminando le visite di rivedibilità e che introduce il “Progetto di vita”, come strumento di accompagnamento nella vita delle persone. Si tratta di una rivoluzione culturale e civile, che sviluppa un nuovo paradigma nella presa in carico della persona con disabilità, eliminando le estreme frammentazioni tra le prestazioni sanitarie, socio sanitarie e sociali. Dal primo gennaio del 2025 si avvierà la sperimentazione, ma già da quest’anno partirà una formazione intensa e capillare tra Enti e categorie per l’adozione di questo nuovo modello”.

Siamo davanti ad una straordinaria opportunità per le persone con disabilità, per le famiglie, per il nostro Paese – conclude il Ministro Locatelli – Iniziamo a ribaltare la prospettiva e a parlare non più solo di assistenzialismo ma di valorizzazione delle persone, semplifichiamo e sburocratizziamo gli iter e soprattutto partiamo dai desideri e dalle scelte di ogni persona, come previsto dalla Convenzione Onu, per arrivare a un percorso di vita dignitoso per ogni persona. Per questa ragione un passo importante nella nuova visione che proponiamo è relativo alla modifica di tutte le leggi ordinarie: finalmente rimuoviamo i termini “handicappato” e “portatore di Handicap” per restituire dignità e centralità alla “Persona con disabilità”. La sfida è appena iniziata ma sono molto determinata e non mi fermerò”.

Fonte: Orizzonte scuola

 

Come avere il sostegno scolastico?

La prassi per avere il sostegno dovrebbe essere quella definita dal DL 66 del 2017 integrato e corretto dal DL 96 del 2019 (che ha apportato modifiche alla legge) all’art. 5 ma, nonostante siano passati diversi anni dalla sua approvazione, non è mai entrato in vigore per cui rimangono in vigore delle disposizioni definite localmente, regione per regione, anche molto diverse tra loro

Di sicuro una certificazione 104, anche con gravità, non è sufficiente per giustificare l’assegnazione del sostegno (pensiamo al diabete, ma non solo).

Quindi la 104 deve essere accompagnata da qualcos’altro, quindi a seconda delle regioni viene chiesto :

  •  la Diagnosi Funzionale
  •  il verbale di accertamento UVM secondo il DPCM 185/05
  • il CIS (Certificato Integrazione Scolastica).

In caso di comportamento scorretto dell’alunno chi va convocato nel consiglio di classe straordinario per decidere le eventuali sansioni?

Va convocato:

 

  • l’intero consiglio di classe
  • i rappresentanti dei genitori
  • i rappresentanti degli studenti;
Se si discutono le sanzioni per il figlio di un rappresentante o per il rappresentante stesso va sostituito con il primo dei non eletti.

Le norma non dice nulla sulla partecipazione dei genitori dell’alunno da sanzionare, per cui decide la scuola DPR n. 235 del 21-11-07 – Statuto studenti

Sito di Supporto allo studio per Bambini e Ragazzi con BES