Compiti a casa, verifiche e altre novità: le indicazioni del ministro Valditara

Il ministro Valditara annuncia una nuova circolare più stringente sui compiti, con lo stop alle assegnazioni serali sul registro elettronico e l’invito a non concentrare più verifiche nello stesso giorno. Tra le novità, nuovi programmi e maggiore spazio all’italiano e alle materie STEM*.

*STEM è un acronimo inglese che indica quattro aree di studio:

  • S – Science → Scienze 
  • T – Technology → Tecnologia 
  • E – Engineering → Ingegneria 
  • M – Mathematics → Matematica 

 

Intelligenza artificiale, compiti e verifiche: sono alcune delle novità e dei temi al centro del nuovo anno scolastico 2026/2027. A parlarne è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara in un’intervista a Skuola.net, nella quale ha illustrato obiettivi e cambiamenti attesi per studenti e scuole. Tra i punti affrontati anche l’uso del registro elettronico e l’assegnazione dei compiti a casa, tema sul quale il ministro ha annunciato una nuova circolare “ancora più stringente” di quella dello scorso anno.

Pochi minuti dell’intervista si possono vedere in un video su  Tik Tok

per chi non è iscritto a questo social lo inserisco qui

 


Valditara: “Non si possono assegnare i compiti alle 8 di sera”

 

Valditara ha annunciato una nuova circolare sulle modalità di assegnazione dei compiti, che sarà più stringente rispetto a quella già inviata lo scorso anno. “Manderemo un’altra circolare ancora più stringente, perché le circolari vanno rispettate”, ha spiegato il ministro.  In essa ribadirò che non si possono assegnare i compiti alle 8.00 di sera per la mattina dopo. Devono essere scritti sul diario, sul diario cartaceo”.

Il ministro è tornato sul tema anche ad Andora, in provincia di Savona, in occasione dell’inaugurazione del nuovo Istituto tecnico economico a indirizzo turistico. “No ai compiti dati sul registro elettronico alle otto di sera per l’indomani”, ha dichiarato. “Bisogna, e lo ribadisco, al termine delle lezioni scriverli sul diario cartaceo, dettarli perché vengano scritti sul diario cartaceo”, ha sottolineato.

Il ministro ha inoltre invitato le scuole a non concentrare più prove nello stesso giorno “proprio per consentire agli studenti di affrontare con maggiore serenità e anche con maggiore, come dire, serietà i compiti in classe”.  

 


La “licealizzazione” degli Istituti

 

Tra le riforme annunciate da Valditara c’è anche il cambio di nome per gli istituti tecnici e professionali. “Presenterò una proposta in questo senso in un prossimo decreto legge. Credo fermamente che la scuola costituzionale, che mette alla pari tutti i ragazzi, non possa più distinguere tra il liceo e l’istituto. Saranno tutti chiamati licei, non perché si faccia lo stesso tipo di insegnamento, ma perché hanno tutti pari dignità”, ha riferito.

Sul fronte dell’integrazione degli studenti stranieri, il ministro ha inoltre parlato del limite del 30% per classe, destinato a diventare legge, e dei “mille docenti che abbiamo assunto nell’insegnamento dell’italiano agli stranieri di primo arrivo, cioè a quei ragazzi che non sanno neanche dire buongiorno e buonasera”.


Nuovi programmi, Intelligenza artificiale e vita in classe

 

Novità anche sul fronte dei programmi scolastici, con maggiore attenzione a italiano, matematica e materie STEM*.

“Sono un po’ una rivoluzione culturale”, ha spiegato Valditara. “Innanzitutto noi ridiamo importanza, centralità ad uno studio serio dell’Italiano, valorizzando grammatica e sintassi”.

L’obiettivo è “avvicinare i giovani alle materie STEM, alla matematica, e quindi di far sì che anche chi non si sente portato verso la matematica possa appassionarsi, partendo dalla realtà per capire la teoria”.

Il ministro punta inoltre su una scuola “che rivaluti carta, libro e penna, perché dobbiamo rivalutare l’intelligenza umana nell’era dell’Intelligenza Artificiale”.

Per l’IA il ministero ha previsto circa 200 milioni di euro, anche per la formazione dei docenti e l’estensione degli assistenti virtuali per personalizzare la didattica.

Sul fronte della vita scolastica, Valditara ha espresso un giudizio positivo sullo stop ai cellulari: “Per fortuna che abbiamo vietato i cellulari, perché abbiamo recuperato la socialità nell’intervallo, siamo tornati a guardarci negli occhi, a parlarci insieme”.

Previsto inoltre il progetto AscoltaMI, con “5 sedute gratuite di psicologia online con esperti” per gli studenti di terza media e del primo biennio delle superiori.

Per la Maturità 2027, ha infine assicurato Valditara, non sono previsti cambiamenti: “No, non cambierà nulla. La riforma dello scorso anno è una riforma strutturale”.


Le circolari vanno rispettate

«Le circolari vanno rispettate», sottolinea ancora Valditara, a chi gli fa notare che nonostante le indicazioni dello scorso anno, l’abitudine di alcuni docenti non è cambiata.

Scrivere espressioni matematiche con Geogebra

Fonte: matematica2000

In questo articolo si suggerisce un metodo per scrivere espressioni matematiche utilizzando Geogebra, software che certamente non ha bisogno di presentazioni.

Benché Geogebra offra la funzionalità di risolvere espressioni matematiche in forma simbolica (CAS), qui siamo interessati alla possibilità di svolgere in maniera ordinata a cura dell’utente i passaggi necessari alla risoluzione di un’espressione algebrica.

Supponiamo di dover calcolare la seguente espressione:

Per prima cosa copiamo il testo dell’espressione utilizzando l’editor di Geogebra denominato Notes. A tale scopo nel browser digitiamo: https://www.geogebra.org/notes. Si aprirà un’interfaccia abbastanza semplice, come quella mostrata nella figura seguente:

Giusto per riempire un pò il foglio, clicchiamo sull’ingranaggio e selezioniamo la rigatura a quadretti:

Non è questa la sede per illustrare tutte le funzionalità dell’interfaccia; per il momento consideriamo l’icona per l’inserimento del testo e selezioniamo “equazione”:

 

Notiamo che l’icona cambia aspetto e visualizza il simbolo
. Per attivare l’inserimento a questo punto clicchiamo su un punto qualsiasi dello schermo:

Nella parte bassa della schermata appare una tastiera, che sarà familiare per chi ha già utilizzato la calcolatrice di Geogebra; si tratta comunque di un’interfaccia abbastanza intuitiva:

Tramite la tastiera virtuale è possibile inserire qualunque espressione; di seguito presenteremo e utilizzeremo una modalità “mista” avvalendoci anche della possibilità di utilizzare la tastiera fisica del pc. Tale modo di procedere, come vedremo, consente di velocizzare molto l’inserimento di numeri e simboli.

Volendo iniziare a digitare il testo dell’espressione che stiamo considerando, tramite tastiera fisica inseriamo la parentesi tonda aperta; notiamo che l’editor in automatico inserisce anche la parentesi tonda chiusa (lo stesso si sarebbe verificato anche utilizzando la tastiera virtuale):

A questo punto, per inserire la frazione sempre dalla tastiera fisica digitiamo: “5” “/” e “2”:

come si vede l’editor riconosce automaticamente la frazione. Da notare la posizione del cursore nella figura precedente: un’eventuale simbolo o numero inserito in questa fase seguirà il numero 2; ad esempio digitando il simbolo “+”:

Se si vuole che il simbolo “+” sia posizionato all’altezza della linea di frazione occorre prima spostare il cursore (si consiglia di farlo con le freccette della tastiera, ma anche con il mouse va bene):

Praseguiamo con la scrittura dell’espressione:

Come si vede dalla figura abbiamo inserito sia le parentesi quadre che quelle tonde. A questo punto si segnala che non tutte le tastiere hanno la stessa combinazione di tasti per produrre un determinato simbolo. Ad esempio sulla tastiera che sto usando in questo momento per ottenere la parentesi graffa aperta devo utilizzare la combinazione  “ALT Gr” + “è”.  Proseguendo con l’inserimento, nella parentesi tonda si trovano tre frazioni:

Si segnala che per inserire il simbolo di divisione “:” è stata utilizzata la tastiera fisica; invece, il simbolo ÷
produce una frazione, mentre il simbolo “:” si trova nella 4a schermata, quella indicata con i simboli #&¬
. Proseguendo con la digitazione, incontriamo una moltiplicazione indicata con il simbolo ” ⋅
“: per inserirlo utilizziamo il simbolo “*” sulla tastiera fisica oppure quello della moltiplicazione sulla tastiera virtuale e completiamo il testo dell’espressione (se necessario il riquadro dell’equazione si può allargare trascinando la maniglia a sinistra):

Una volta inserito il testo dell’espressione si consiglia di controllarlo: una buona strategia consiste nel leggerlo al contrario, da destra a sinistra (lettura “araba”), in modo aumentare l’attenzione.

A questo punto iniziamo a svolgere i passaggi: per prima copiamo e incolliamo l’espressione. Per fare questo è necessario selezionare il box senza attivare il cursore (questo si realizza in due passaggi: uscendo dall’espressione con un click sullo schermo e con un secondo click sull’espressione); una volta che il box con l’espressione risulta attivo si può eseguire copia/incolla con il taso destro del mouse oppure utilizzando la classica combinazione da tastiera “CTRL”+”C” e “CTRL”+”V”. Prima di deselezionare il box copiato posizionarlo nel punto desiderato in modo che risulti allineato con quello di partenza; risulta anche molto agevole allineare l’espressione con i quadretti.

Siamo ora pronti a modificare l’espressione per svolgere il primo passaggio; a tale scopo selezioniamola con un doppio click per attivare il cursore al suo interno.

Per eseguire la somma o la differenza di frazioni si consiglia di seguire la seguente procedura:

  • modificare uno dei due termini scrivendo al denominatore il minimo comune multiplo e aggiornare il numeratore (nella figura seguente la frazione è trasformata in moltiplicando numeratore e denominatore per 5)
  • aggiungere l’altro termine sulla stessa linea di frazione aggiornando il numeratore (nella figura seguente la frazione moltiplicando il solo numeratore per 2 è trasformata in
  • cancellare il secondo termine in quanto è stato trasportato sulla stessa linea di frazione

Il nuovo planisfero “Equal Earth”

Probabilmente molti di voi hanno sentito parlare della nuova rappresentazione della Terra sostenuta dalle Nazioni Unite e approvata con una larga maggioranza.

La proposta ha raccolto 165 voti favorevoli, 6 astensioni e un solo voto contrario, quello degli Stati Uniti, che hanno considerato questa iniziativa poco rilevante e non particolarmente utile.

Tra i Paesi che si sono astenuti c’è, ad esempio, l’Ucraina. Uno dei motivi riguarda la rappresentazione della Crimea: nella nuova carta viene indicata in grigio, per evidenziare il fatto che il suo status territoriale è oggetto di una controversia. Una scelta che, naturalmente, non è stata condivisa dall’Ucraina.

IL PLANISFERO DI MERCATORE

Quando parliamo di planisfero, quasi tutti immaginiamo una carta come questa:

Quello che vediamo è il cosiddetto planisfero di Mercatore.

 

Prima di tutto, dobbiamo ricordare una cosa molto importante: rappresentare perfettamente la Terra su una superficie piana è impossibile.

La Terra ha una forma tridimensionale, mentre un planisfero è una rappresentazione bidimensionale. È quindi impossibile prendere una superficie sferica e stenderla su un piano senza provocare qualche tipo di deformazione.

Per questo motivo, nel corso del tempo, i cartografi hanno ideato diversi sistemi di rappresentazione, chiamati proiezioni cartografiche.

La proiezione cilindrica

Possiamo immaginare di circondare il globo terrestre con un cilindro. Tutti i punti della superficie terrestre vengono riportati sul cilindro e, successivamente, il cilindro viene aperto e disteso su un piano.

 

La proiezione conica

Esiste anche la rappresentazione conica:

 

 

Nessuna di queste proiezioni, però, riesce a rappresentare la Terra esattamente così com’è nella realtà.

La rappresentazione più fedele è il globo terrestre, cioè il mappamondo,

perché mantiene la tridimensionalità della Terra.

Anche il globo, naturalmente, essendo una riproduzione in scala, non può riportare ogni dettaglio con assoluta precisione, ma conserva molto meglio le proporzioni generali.

La proiezione di Mercatore

La rappresentazione che per secoli è stata maggiormente utilizzata è la proiezione di Mercatore, ideata dal cartografo Gerardo Mercatore nella seconda metà del XVI secolo.

Mercatore non aveva l’obiettivo di creare una carta perfettamente fedele alle dimensioni reali dei continenti. Gli serviva soprattutto una carta utile per la navigazione.

Quindi questa carta ha delle caratteristiche che sono ancora valide per la navigazione ma non rapprentano la verità, perché nei punti più vicini all’equatore, la rappresentazione è corretta perché l’immaginario cilindro sull’Equatore “tocca”, mentre man mano che ci alziamo verso i poli il cilindro si allontana sempre di più, quindi riportando i punti sul cilindro, le terre si deformano.

E allora cosa succede?

Succede ad esempio che la Groenlandia sembra grande come l’Africa, ma nella realtà la Groenlandia è più piccola di 14 volte rispetto all’Africa.

Noi europei siamo in mezzo sembriamo più grandi di quello che siamo, l’emisfero settentrionale sembra più grande rispetto a quello meridionale.

Questa cosa si è sempre saputa ma a tutti andava bene così, fino a ora.

La carta di Peters

Nel 1973 il cartografo Arno Peters sosteneva che la proiezione di Mercatore non mostrasse correttamente le dimensioni relative delle diverse parti del mondo e propose una carta diversa:

Si tratta di una proiezione equivalente: significa che le superfici dei continenti e degli Stati mantengono rapporti più vicini a quelli reali.

Per esempio, se la Groenlandia ha una superficie molto più piccola rispetto all’Africa, anche sulla carta questa differenza viene rispettata.

Il problema è che, per ottenere una maggiore correttezza nelle superfici, le forme dei continenti risultano più deformate e allungate.

Per questo, essendo abituati da sempre alla carta di Mercatore, quando osserviamo una carta di Peters possiamo avere l’impressione che sia “strana”.

In realtà, semplicemente, utilizza un criterio diverso: privilegia la corretta proporzione delle superfici rispetto alla forma tradizionale a cui siamo abituati.

La sovrapposizione delle due carte

 

Il planisfero Equal Earth

La nuova proposta di planisfero, chiamata Equal Earth, prende spunto proprio dall’esigenza di rappresentare il mondo in modo più equilibrato rispetto alle dimensioni reali delle terre emerse.

Anche in questo caso si tratta di una rappresentazione che cerca di rispettare meglio le superfici dei continenti, evitando gli enormi ingrandimenti che si osservano nelle zone vicine ai poli nella proiezione di Mercatore.

Se osserviamo, ad esempio, molte carte utilizzate ancora oggi, come quelle dei fusi orari, possiamo notare che spesso viene utilizzata una proiezione simile a quella di Mercatore. In queste carte la Groenlandia e le regioni più settentrionali appaiono molto più grandi rispetto alle loro dimensioni reali.

La nuova rappresentazione, invece, cerca di offrire una visione più equilibrata del pianeta.

 

 

Va comunque  ricordato che non esiste un planisfero perfetto. Ogni rappresentazione della Terra su un piano comporta necessariamente delle deformazioni.

 

Studente DSA respinto due volte, TAR annulla: scuola non ha applicato PDP. Risarcimento danno morale di 1.500 euro

Fonte: Orizzonte Scuola

La decisione dei giudici amministrativi dopo il ricorso di una famiglia contro la mancata ammissione del figlio liceale alla classe successiva. La scuola non aveva applicato le misure previste dal PDP e la legge 170/2010.

Tutto nasce dalla decisione del consiglio di classe di un istituto di istruzione superiore di non ammettere un alunno iscritto al secondo anno del liceo scientifico a indirizzo sportivo alla classe successiva. La bocciatura, decretata a margine delle prove di recupero estive per due materie specificità (Geostoria e Scienze Naturali) ha spinto i genitori del minore ad adire le vie legali, segnalando una marcata difformità tra quanto previsto dal PDP e le concrete modalità d’esame.

Il TAR per il Lazio, accogliendo inizialmente un’istanza cautelare, aveva ordinato la ripetizione delle prove con le adeguate misure dispensative e compensative; verifiche suppletive che sono state effettuate a novembre 2025, e che però hanno registrato nuovamente un esito negativo. La famiglia, senza arrendersi, ha impugnato pure questa seconda bocciatura insieme ai relativi verbali e alla decisione dello scrutinio suppletivo, chiamando in causa il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Ufficio Scolastico Regionale e chiedendo l’ammissione alla classe terza oltre al risarcimento dei danni patrimoniali e morali.

Le motivazioni del giudice

Il collegio giudicante ha accolto le tesi della famiglia, evidenziando gravi inadempienze da parte della scuola. Come evidenziato dal TAR Lazio, Sez. IV Bis, con la sentenza n. 13961/2026, l’istituto ha somministrato quesiti complessi in forma di scrittura, ragionamento e analisi, ignorando la presenza di diagnosi e tutele codificate. I giudici hanno rimarcato come allo studente siano stati somministrati compiti contenenti fatti aritmetici, formule e testi di particolare complessità, in aperto contrasto con le disposizioni della Legge 170/2010 e le Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni con DSA allegate al D.M. 5669/2011.

I giudici hanno accolto anche un’altra censura: il PDP non era stato aggiornato entro il primo trimestre dell’anno scolastico 2024/2025, come invece richiedono le Linee Guida del D.M. 5669/2011. L’autorità giudiziaria ha deciso di annullare ogni atto relativo alla mancata ammissione, permettendo al ragazzo di frequentare finalmente la classe terza.

Sul fronte risarcitorio, la magistratura ha respinto le pretese legate al danno patrimoniale futuro da ritardo nel mondo del lavoro per carenza di prove, riconoscendo però una somma a titolo di danno morale soggettivo per la sofferenza interiore e l’angoscia provate dal ragazzo. La sentenza specifica che “nella normalità dei casi, una bocciatura scolastica, specialmente se ingiusta, cagioni nell’alunno patema d’animo, afflizione, frustrazione ed angoscia”, quantificando l’importo risarcitorio in 1.500 euro oltre al saldo delle spese di lite.

Sito di Supporto allo studio per tutti gli studenti in modo particolare Bambini e Ragazzi con BES