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Pubblicato il testo delle “Nuove indicazioni per la scuola dell’infanzia e primo ciclo di istruzione 2025”

Fonte: MIM

Martedì, 11 marzo 2025

La Commissione incaricata della redazione del nuovo testo delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione ha terminato i lavori di redazione della bozza di documento che è oggetto della presente pubblicazione.

La pubblicazione del documento è finalizzata ad avviare nei prossimi giorni la fase di consultazione che la stessa Commissione effettuerà mediante incontri con le associazioni professionali e disciplinari, con le associazioni dei genitori e degli studenti e con le organizzazioni sindacali della scuola.

Il confronto sarà utile per avviare l’iter formale di adozione delle Nuove Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione che andranno a sostituire dall’anno scolastico 2026/2027 quelle adottate nel novembre 2012.

Nuove indicazioni 2025
Comunicato

Docenti di sostegno denunciano: “Inaccettabile negare il nostro supporto agli alunni durante le verifiche

Fonte: Orizzonte scuola

Il Coordinamento Italiano Insegnanti di Sostegno interviene con fermezza sulla questione del supporto durante le verifiche scolastiche. Giuseppe Argiolas, Presidente Nazionale del CIIS, in una nota, denuncia come la negazione dell’attività di supporto dei docenti di sostegno durante le verifiche orali, scritte e pratiche rappresenti una grave violazione dei principi di inclusione scolastica.

“La presa in carico degli alunni del gruppo classe da parte dei docenti di sostegno costituisce un aspetto fondamentale ed inderogabile per la piena attività d’inclusione e d’integrazione”, afferma Argiolas, richiamando i principi costituzionali.

Il valore sociale dell’insegnante di sostegno secondo la giurisprudenza

Il Presidente del CIIS ricorda quanto stabilito dal Consiglio di Stato nella sentenza n° 2023/2017, evidenziando che “l’attività degli insegnanti di sostegno comporta evidenti vantaggi non solo per i disabili, ma anche per le famiglie e per la società nel suo complesso”. L’inserimento e l’integrazione nella scuola con l’ausilio dell’insegnante di sostegno evitano la segregazione e l’isolamento, riducendo oneri umani ed economici potenzialmente insostenibili per le famiglie e favorendo il recupero e la socializzazione degli studenti con disabilità.

Competenze condivise e responsabilità collegiale

Argiolas sottolinea con decisione che “il docente su posto comune non può in alcun modo sostenere la tesi dell’esclusiva competenza in ordine alla programmazione didattica-educativa, alla verifica degli obiettivi inseriti nel PEI e alla valutazione delle competenze”. Richiamando la sentenza n° 585/2018 del Consiglio di Stato, ribadisce che l’assegnazione di un insegnante di sostegno costituisce un diritto soggettivo dell’alunno con disabilità, da calibrare sulle specifiche difficoltà di apprendimento.

Il Presidente conclude evidenziando come le linee d’indirizzo dei dirigenti scolastici debbano necessariamente confermare la piena condivisione delle attività programmatiche previste nel PTOF, rispettando le norme a tutela delle persone con disabilità. “La formazione continua del personale docente risulta essere funzionale alla piena riuscita del progetto di vita di tutti gli alunni“, conclude Argiolas, sottolineando l’importanza di un approccio sistemico all’inclusione scolastica.

Avviso per i genitori con figli con disabilità

In base all’art.  4 comma 3 del DL 182 del  2020 (modificato dal DL 153 del 2023)  è compito del GLO finale (da farsi entro il mese di giugno) indicare quante ore di sostegno sono necessarie per l’anno seguente  «formulare le proposte relative al fabbisogno di risorse professionali e per l’assistenza per l’anno successivo.»

So però che diverse USR (ufficio scalastico regionale) hanno però chiesto formalmente, per esigenze amministrative, di anticipare queste procedure di qualche mese per cui di fatto la decisione viene presa nel GLO intermedio.

Quindi genitori informatevi se anche nella vostra regione c’è questa esigenza/richiesta, i GLO intermedi si stanno facendo ora.

Ad alunna con disabilità viene assegnato docente sostegno non specializzato, genitori ricorrono e Ministero viene condannato

Fonte: Orizzonte Scuola

Il Tribunale di Roma ha condannato il Ministero dell’Istruzione per aver assegnato a un’alunna con disabilità un docente privo di specializzazione nel sostegno. La vicenda è stata resa nota dalla Federazione First (Federazione italiana rete sostegno e tutela), che ha denunciato il caso come una violazione del diritto all’istruzione inclusiva.

Secondo quanto riportato da First, l’alunna, iscritta a una scuola elementare, aveva ricevuto un numero di ore di sostegno inferiore rispetto a quelle previste dal Piano educativo individualizzato (Pei). Infatti, erano state assegnate 18 ore settimanali, rispetto alle 22 ore richieste nel Pei, e il sostegno era stato affidato a due docenti, di cui solo uno in possesso della specializzazione per 13 ore settimanali, mentre l’altro, per 5 ore, non aveva il titolo richiesto.

La motivazione del tribunale

Per il Tribunale di Roma, questa assegnazione ha rappresentato un trattamento discriminatorio, in quanto avrebbe compromesso il percorso formativo dell’alunna, causando un danno irreparabile.

Di conseguenza, il Ministero dell’Istruzione e l’Ufficio scolastico competente sono stati obbligati ad assegnare un docente specializzato per tutte le ore previste dal Pei, in conformità con la normativa vigente sull’inclusione scolastica.

Le richieste della Federazione First

La Federazione First ha espresso soddisfazione per la sentenza, sottolineando l’importanza di garantire il diritto allo studio degli studenti con disabilità. In particolare, ha auspicato che il Ministero dell’Istruzione adotti misure per evitare situazioni simili in futuro, stabilendo il principio che nessun docente privo di specializzazione possa sostituire un insegnante di sostegno qualificato.

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