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Per gli alunni dislessici, disortografici e disgrafici ma non discalculici, niente strumenti per la matematica?

Non è automatico ma certamente è possibile.

Forse che in matematica non si legge e non si scrive?

La dislessia può comportare lentezza eseguiva, difficoltà di accesso ai testi, errori di decodifica… che possono aver ricadute pesanti anche nella materie scientifiche, quindi importante la certificazione clinica e l’osservazione in classe.

 

Piccolo elenco di centri dove è possibile fare la Diagnosi di DSA per adulti

Ho pensato che sarebbe utile creare una lista di centri ASL , centri convenzionati e privati, dove è possibile rivolgersi per fare diagnosi da adulti, diciamo dai 17-18 anni in poi, visto che non è facile trovarli ho pensato di chiedere la collaborazione di tutti.
 
Se qualcuno ha qualche centro da suggerire per favore mi contatti  sul post di  Facebook (nei commenti), contattatemi anche se notate degli errori o cambiamenti. 
 
Mi raccomando che facciano DIAGNOSI PER ADULTI.
 
Grazie

 

Centri per diagnosi di DSA per Adulti

 

 

 

Leggi per studenti con altri BES (senza certificazioni di L. 104 o L. 170)

Alunni con Bisogni Educativi Speciali: BES (chi sono?)

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La prima cosa fondamentale da puntualizzare è che La diagnosi di BES NON esiste.

Il fatto che lo specialista riporti nella relazione clinica  da consegnare alla scuola  la sigla BES, significa che il neuropsichiatra ha riscontrato delle fragilità nel ragazzo, ma non tali da essere inserito in un codice clinico, pertanto CONSIGLIA alla scuola di farlo rientrare nella categoria scolastica BES perchè effettivamente quel ragazzo ha dei Bisogni Educativi Speciali che però probabilmente con una didatica mirata può superare.

La scuola può accettare il suggerimento dello speciliata e redigere un PDP (Piano Educativo Personalizzato) oppure no, non è obbligata a farlo, se la scuola decide di non redigere il PDP deve motivare questa decisione per iscritto, ma è bene specificare che è comunque in obbligo di  attuare strategie didattiche tali da permettere allo studente di raggiungere il successo formativo.

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NORMATIVE

 

  1. Direttiva BES  5659 del 27 Dicembre 2012 
  2. Circolare MIUR sui BES n 8 prot. 561 del 6 marzo 2013 “Strumenti d’intervento per alunni con bisognieducativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica” indicazionioperative: per ricordare alle scuole che anche in assenza di certificazione valida la scuola deve comunque garantire gli interventi di personalizzazione necessari, anche per garantire ai ragazzi in attesa di certificazione di usare strumenti  compensativi e dispensativi come se già avesse la diagnosi, questo per non creare un danno allo studente a causa delle lungaggini, che purtroppo, ci sono nel servizio sanitario  nazionale, Il Consiglio di Classe decide a maggioranza se fare il PDP,  Il consenso della famiglia è necessario.
  3. Nota Prot. n. 2563 del 22 novembre 2013 indicazioni operative Direttiva BES, “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali – A.S. 2013/2014”. A pag 2  «Si ribadisce che, anche in presenza di richieste dei genitori accompagnate da diagnosi che però non hanno dato diritto alla certificazione di disabilità o di DSA il Consiglio di classe è autonomo nel decidere se formulare o non formulare un Piano Didattico Personalizzato, avendo cura di verbalizzare le motivazioni della decisione».
  4. Nota prot. 1551 del 27 giugno 2013 – Piano Annuale per l’inclusività
  5. Linee guida per favorire il diritto allo studio degli alunni figli adottivi
  6. LINEE GUIDA BES DSA 104
  7. ordinanza ministeriale n. 205 dell’11-03-2019 studenti con DSA e BES art 21 pag 31-32)
  8. Nota MIUR n. 562 03.04.2019 Alunni e studenti ad alto potenziale intellettivo.Con questa nota, a firma del Capo Dipartimento Carmela Palumbo, il ministero interviene ulteriormente sulla questione BES correggendo, in parte, la linea della nota 1143 dell’anno precedente.Si conferma la possibilità, in certi casi, di personalizzare la verifica anche all’esame di stato per gli alunni con BES non certificato L. 104 e L. 170.Si parla per la prima volta di alunni ad alto potenziale intellettivo per i quali, ” in presenza di eventuali situazioni di criticità con conseguenti manifestazioni di disagio, possono adottare metodologie didattiche specifiche in un’ottica inclusiva, sia a livello individuale sia di classe, valutando l’eventuale convenienza di un percorso di personalizzazione formalizzato in un PDP.”
  9. Nota Min. 5772 del 2019 – Esami 1 ciclo Indicazioni in merito allo svolgimento degli Esami di Stato nelle scuole del primo ciclo di istruzione e alla certificazione delle competenze.
    Reintroduce la possibilità di usare strumenti compensativi per i candidati con BES non tutelati dalle L. 104 o 170 purché il PDP sia stato approvato in base  a una certificazione clinica.
  10. C.M. 4089 del 15-06-2010 (ADHD)
  11. Linee guida integrazione alunni stranieri OCR del 2014 (Purtroppo la versione ufficiale pubblicata nel sito del ministero è un PDF immagine, assolutamente inaccessibile. Il testo qui pubblicato è stato elaborato con un programma OCR ma non è stato possibile sottoporlo a una adeguata verifica.) Per la didattica delle lingue straniere agli alunni stranieri che non parlano ancora l’italiano,  il consiglio di classe può esonerare l’alunno dalla seconda lingua comunitaria per sostituirla con lezioni di lingua italiana, comunque grazie al DL 71 del 31 maggio 2024 art. 11, ci saranno importanti novità a partire dal prossimo anno scolastico e dovrebbero arrivare indicazioni operative più precise

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DL 62 del 13 aprile 2017 (corretto dal DL Valditara del 2024 versione non ufficiale redatta da “Aiuto Dislessia.net”)  (Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato) DL 62 del 13 aprile 2017

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ALUNNI CON PROBLEMI COMPORTAMENTALI

Con alunni con problematiche di comportamento bisogna essere formati, bisogna attuare strategie efficaci e non essere sempre in emergenza.

Bisogna fare gruppo, programmare tutte le attività.

Tutti i docenti sono responsabili di tutti gli alunni e si devono trovare strategie efficaci per la gestione delle crisi comportamentali.

Si devono programmare attività e strategie insieme, non ci deve pensare solo il docente di sostegno!

Consiglio di leggere questo protocollo creato dell’USR Emilia Romagna in cui potrete trovare strategie da adottare e consigli utili

 Prevenzione e gestione delle “crisi comportamentali” a scuola. II edizione

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Linee Guida CNUDD Università per studenti con BES (2024)

Tra le novità più rilevanti da segnalare anche una sezione dedicata agli studenti con BES non tutelati dalla L. 104/92 o dalla L. 170/10.

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Scadenza certificazioni di DSA

Scadenza Diagnosi DSA

1) Una diagnosi di DSA è per sempre.
Essendo un Disturbo Specifico dell’apprendimento una caratteristica neurbiologica, si nasce dislessici, discalculici, disgrafici o disortografici. Poi, la condizione può anche migliorare, ovvero che si possono compensare delle abilità carenti, così da modificare o smussare gli strumenti compensativi da utilizzare a scuola.
Ma nonostante ciò, la diagnosi di DSA è per sempre.

2) alla luce di quanto detto è improprio parlare di “scadenza”, ma si dovrebbe dire “aggiornamento” del profilo di funzionamento, per la modifica della condizione.

Si tratta dunque di una “rivalutazione” in cui possiamo andare ad osservare gli eventuali miglioramenti (se vi sono stati), e che cosa è bene fare per aiutare ulteriormente il bambino o ragazzo con DSA.  Perchè “si”, si può sempre fare qualcosa.

3) Dopo quanto tempo dovrebbe esserci l’aggiornamento del profilo di DSA ai fini scolastici? La normativa in tal senso (Conferenza Stato-Regioni sui DSA del 25 luglio 2012), indica quanto segue:

Il profilo di funzionamento è di norma aggiornato:

– al passaggio da un ciclo scolastico all’altro e comunque, di norma, non prima di tre anni dal precedente

ogni qualvolta sia necessario modificare l’applicazione degli strumenti didattici e valutativi necessari, su segnalazione della scuola alla famiglia o su iniziativa della famiglia. in pratica… (leggi il prossimo punto)

4 )  Aggiornamento per la scuola
➡️ Non c’è un obbligo. Dunque la scuola non può obbligarvi ad una nuova diagnosi prima di 3 anni dall’ultima diagnosi.
➡️ Anche se c’è il cambio di scuola ma la diagnosi non ha ancora “compiuto” 3 anni, allora non è necessario l’aggiornamento.
➡️ Su richiesta della scuola o della famiglia, o in tutti quei casi in cui l’uso degli strumenti indicati nel PDP, cambiano radicalmente, allora si può consigliare una nuova revisione.
➡️ In attesa dell’eventuale aggiornamento si compila SUBITO il PDP con la diagnosi già presente, anche se ha più di 3 anni. Perchè, appunto, un DSA e’ per sempre.

Alcuni genitori riferiscono: “A me hanno detto che devo tornare a controllo ogni anno o dopo 3 mesi”.
Se il controllo viene richiesto da un sanitario (ASL o Professionista privato) non lo si effettua per il PDP ma lo si effettua per verificare l’efficacia di un trattamento nei DSA, un piccolo monitoraggio può essere effettuato anche dopo 3 mesi. Ma sono monitoraggi interni, al di là degli aspetti prettamente diagnostici. Se questi controlli vengono suggeriti dalle scuole/insegnanti non è loro compito decidere quando fare l’aggiornamento, soprattuto a distanze così ravvicinate.

Meno ostruzionismo e più PDP applicati

La collaborazione con la scuola è essenziale. E deve essere sempre la strada maestra da percorrere. Purtroppo in alcuni casi in merito agli aggiornamenti delle diagnosi rileviamo che:

a) Vengono fornite false informazioni. Ad esempio la diagnosi DSA per avere un PDP PUO’ ESSERE ANCHE DI UN PROFESSIONISTA PRIVATO (Miur n° 8; 6/3/2013) questo per velocizzare gli aiuti.

b) SE i DSA vengono visti come un peso, allora gli aggiornamenti sono richiesti con la speranza di perdere tempo così slittare la compilazione del PDP e dell’applicazione degli aiuti in classe.

c) E’ INUTILE chiedere diagnosi aggiornate se negli anni precedenti il PDP non è stato applicato. Verificate che gli aiuti siano stati applicati PRIMA di ogni richiesta.

d) Alle volte gli “ulteriori approfondimenti” sono richiesti sono per provare ad ottenere l’insegnante di sostegno. Ma nei DSA (solo con DSA) questo non è previsto. Oppure viene riferito a voce che si ipotizza che vi sia altro, come Ritardo mentale o ADHD. In questo caso chiedete ai docenti di mettervi per ISCRITTO CON LA LORO FIRMA la loro richiesta. Se è lecita e nasce da un sincero sentore d’aiuto, lo faranno. Altrimenti non lo faranno.